La Lupara sulla Trìscele è uno dei romanzi più ambiziosi e rappresentativi di Gilberto Landolina di Rigilifi. La sua premessa immagina una Sicilia separata dall’Italia e governata da un potere mafioso che ha trasformato la sopraffazione in legge e la paura in abitudine. La Sikania del romanzo non è una semplice distopia: è uno specchio deformante che porta in primo piano dinamiche di violenza, complicità e indifferenza che la voce dell’autore riconduce con forza al presente.
Al centro della vicenda c’è Gero, un ragazzo cresciuto in un mondo di cui conosce soltanto le regole imposte. L’incontro con Sarino, un uomo che ricorda un’altra Sicilia e non ha smesso di immaginare un futuro diverso, incrina le sue certezze. Attorno a loro si muovono mafiosi, cittadini costretti al silenzio e figure che, per ragioni diverse, scelgono di non accettare più l’ordine stabilito. Il racconto costruisce così una rete di destini e alleanze, nella quale la vicenda personale dei protagonisti si intreccia a una lotta collettiva per la libertà.
Uno dei tratti più riusciti del romanzo è la sua capacità di tenere insieme registri diversi. La durezza della repressione convive con l’ironia, i riferimenti alla cultura popolare e una lingua che alterna l’italiano al siciliano, restituendo ritmo e colore ai dialoghi. I dettagli della vita quotidiana — il lavoro nei campi, le radio a manovella, le tradizioni e il cibo — danno consistenza a un mondo narrativo originale, mentre la struttura avventurosa accompagna il lettore tra fughe, incontri e svolte senza perdere di vista la posta umana della storia.
Più che un semplice racconto di resistenza, La Lupara sulla Trìscele è una riflessione su ciò che accade quando una società si abitua all’ingiustizia e su cosa può spezzare quella rassegnazione. Gero e Sarino incarnano due modi diversi di stare dentro la storia: uno deve ancora scoprire che cosa sia possibile, l’altro porta con sé la memoria di ciò che è stato perduto. È nel loro incontro che il romanzo trova il suo cuore: nella possibilità che anche in un mondo costruito per soffocare ogni speranza qualcuno scelga di lottare, di proteggere gli altri e di provare a ricominciare.